Archivio Ottobre, 2009

29

Ott09

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Radon e salubrità ambientale.

Il “Radon” è un agente inquinante e, più specificamente, un gas naturale incolore, insapore ed inodore, di cui da anni è stata accertata la pericolosità sulla salute umana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già classificato questo gas come “sicuramente cancerogeno”.
Il Radon è un elemento della catena radioattiva dell’uranio 238 e si origina dal terreno, dalle rocce ed anche da alcuni materiali da costruzione. Il Radon, una volta immesso in atmosfera, può venire inalato senza possibilità di accorgersi del fatto e può determinare serissimi danni a carico dall’apparato respiratorio, bronchiale e polmonare in particolare. La sua concentrazione in ambiente dipende essenzialmente da fattori inerenti la tipologia dei terreni e dei materiali dai quali si sprigiona, quali ad esempio la concentrazione di Radio 226 (1) che caratterizza tali materiali; da fattori inerenti le condizioni di ventilazione indoor degli ambienti; da fattori di livello microclimatico, quali i livelli di pressione, di temperatura,ecc. …leggi

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29

Ott09

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Inquinamento elettromagnetico e distanze cautelative dalle linee elettriche.

In prossimità ed al disotto delle linee elettriche i campi elettromagnetici possono determinare problematiche sulla salute umana. Sono diversi gli studi a carattere epidemiologico che hanno correlato l’esposizione continua ai campi elettromagnetici a 50-60Hz con alcune malattie importanti, quali in particolare alcune forme tumorali, leucemie infantili e dell’adulto, ecc. Nel 1998 un documento del “National Institute for Environmental Healt Sciencies” (NIESH) classifica i campi ELF come possibili cancerogeni, ma già studi risalenti ad alcuni anni prima (1996,1997, rispettivamente Verkasalo e Theriault) associavano alcune forme leucemiche dell’adulto con la permanenza in prossimità di linee elettriche ad alta tensione.
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15

Ott09

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I campi elettromagnetici prodotti da sorgenti esterne.

I campi elettrici e magnetici generati da sorgenti esterne costituiscono una problematica rilevante in rapporto all’incremento di tali sorgenti elettriche ed ai livelli di inquinamento elettromagnetico che potenzialmente queste sono in grado di generare. Per sorgenti elettriche esterne si intendono essenzialmente tutte quelle strutture funzionali alla distribuzione della corrente elettrica agli edifici ed alle diverse utenze, che emettono campi ELF (“Extremly Low Frequency”; vedi anche articolo “Campi elettromagnetici e benessere ambientale”) a frequenza industriale (50-60 Hz). …leggi

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15

Ott09

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I campi elettromagnetici prodotti in ambiente indoor.

All’interno degli spazi abitati la presenza degli elettrodomestici e delle apparecchiature che utilizzano la corrente elettrica ci espone con continuità ai campi ELF (“Extremly Low Frequency”+), ovvero ai campi elettrici e magnetici a frequenza industriale (50Hz). Tutti gli apparecchi che utilizzano l’alimentazione elettrica generano un campo elettrico conseguente alla tensione di utilizzazione, anche se non sono in funzionamento ma solo con il cavo di alimentazione connesso alla presa elettrica. Durante il periodo di funzionamento, al campo elettrico si aggiunge anche un campo magnetico, funzione dell’intensità di corrente che viene assorbita dall’apparecchio stesso. …leggi

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