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Mag10

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Il modello urbano ad alta densità: Caratteristiche microclimatiche degli spazi aperti.

Un modello di “città compatta”, oltre a possedere specifici requisiti morfologici, organizzativi, di accorpamento e sovrapposizione funzionale, deve prevedere adeguati criteri e strategie di controllo microclimatico per la definizione di adeguate condizioni di comfort e fruibilità  degli spazi intermedi.
Gli spazi “in between city” interstiziali negli ambiti costruiti, si differenziano nelle loro condizioni ambientali all’interno di una stessa area urbana, in funzione delle caratteristiche dispositive ed organizzative dell’edificato e delle caratteristiche fisico-costitutive dell’assetto costruito locale, proprio di specifici settori urbani.
Per analizzare le caratteristiche ambientali di livello microclimatico che caratterizzano gli spazi outdoor  necessario considerare l’assetto costruito nelle sue caratteristiche materiali di costituzione. La capacità termica dei materiali che costituiscono i differenti assetti urbani e le loro caratteristiche di assorbimento e riflessione (albedo) concorrono a definire i livelli termici specifici in ciascuna sub-zona. In un modello di “città compatta” occorre che i regimi microclimatici locali, propri delle differenti sottozone, siano pressoché analoghi per consentire un complessivo funzionamento uniforme, di livello microclimatico, della struttura urbana. Caratteristica di un modello urbano compatto dovrebbe infatti anche essere quella di non presentare sperequazioni di comportamento e di condizioni ambientali al suo interno ma possedere una omogeneità di comportamento. Occorre pertanto che i bilanci termici ed energetici di ciascuna sub-zona urbana siano controllabili e tali da non presentare sensibili difformità pur nella diversità del mix di materiali che ne può caratterizzare, in quantità e qualità, l’assetto.

Studio funzionamento ambientale

Fig. 1 “Studio del funzionamento ambientale degli spazi aperti nel complesso edilizio Offices and Housing, Potsdamer Platz”, Berlino; Richard Rogers and Partnership, 1992

Le caratteristiche dispositive ed organizzative dell’edificato dovrebbero inoltre consentire una efficace ventilazione urbana durante il periodo estivo, importante per l’annullamento dell’anomalia termica positiva dovuta all’isola di calore urbana che può risultare ambientalmente utile nel periodo invernale ed essere favorita ai fini di ottenere temperature urbane maggiormente elevate, ma deve essere opportunamente controllata nella stagione estiva. Risulta quindi fondamentale disporre i fronti edilizi in maniera tale da non generare ambiti particolarmente protetti rispetto le direzioni di vento prevalente estivo (situazioni estese di ombra di vento, effetto barriera, ecc,) ma favorire tutte quelle fenomenologie aerodinamiche con effetti in grado di aumentare l’entità dei flussi di vento in ambito urbano (effetto “Venturi”, effetto canale, ecc.).
Se opportunamente pianificato, un modello urbano ad alta densità edilizia, può essere funzionale ad obiettivi di sviluppo urbano sostenibile ed al raggiungimento di specifici obiettivi di comfort e qualità ambientale nei contesti urbani. Gli effetti positivi del suo “funzionamento” si delineano infatti attraverso più livelli (risparmio energetico, minore inquinamento dovuto alle minori necessità di spostamenti veicolari, uso sostenibile del suolo, ecc.), non ultimo quello relativo alla qualità ambientale dello spazio urbano, purché siano seguite opportune strategie e metodologie tecnico-progettuali.

(Per un approfondimento della tematica vedere anche gli articoli “Il comportamento bioclimatico dei modelli urbani ad alta densità”; “Sviluppo sostenibile e struttura urbana: il modello insediativo a bassa densità”;”Alta densità urbana, vegetazione ed ecologia del comfort ambientale”; “Caratteristiche di funzionamento e di efficienza ambientale dei modelli di città diffusa”; “Sviluppo sostenibile e struttura urbana: il modello insediativo a bassa densità”; “Il funzionamento urbano e ambientale dei centri storici come modello di città”; “Il modello urbano ad alta densità: Generalità funzionali e strutturali della città compatta”).

Domenico D’Olimpio

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